Settimana scorsa, abbiamo riportato il ritiro di Michel Angel dall’industria videoludica, per concentrarsi sulla sua passione di ambientalista. Tuttavia, stando ad un report del giornale francese Libération, il papà di Rayman e Beyond Good & Evil sarebbe l’ennesima figura di Ubisoft immischiata nel giro di abusi che negli ultimi mesi hanno coinvolto la software house.

Stando all’articolo, tradotto e riportato dal gentilissimo utente di ResetERA Orbulon, prima del annuncio a sorpresa di Ancel, Libération stava indagando dietro le quinte della produzione di Beyond Good & Evil 2 da ben 10 giorni. E stando alle dichiarazioni di ben 15 dipendenti intervistati, in questi anni il team sarebbe da poco uscito dalla fase di pre-produzione, grazie alle varie revisioni personali di Ancel che non hanno fatto altro che ritardare la produzione e causare vari disturbi nella psiche dei dipendenti.

“I video per l’E3 2017 erano fatti a mano, di fretta, sotto il controllo di Michel. Ma da quel video, tutto è stato ovviamente buttato via. Ganesha City, per il quale Ancel richiedeva un livello di dettaglio stupido, è stata rifatta quattro o cinque volte. È capace di darti del genio, di dire che la tua idea sia buona, per poi smontare tutto durante un meeting dandoti del pezzo di merda, dicendo che il tuo lavoro non vale niente, per poi non parlarti per un mese. È una persona con un processo creativo basato sull’erosione, erosione della sua visione ed erosione delle persone attorno a lui.”

Inoltre, sembrerebbe che attorno ad Ancel, si muovesse una sorta di organizzazione segreta di 18 persone, nel tentativo di limitare il suo impatto verso il team. Inoltre, Ancel sarebbe stato protetto dal CEO di Ubisoft Yves Guillemot, che rinnovò la fiducia nello sviluppatore durante le indagini interne avvenute durante la fine di Agosto.

Insomma, un’altra gatta da pelare per Ubisoft e soprattutto, uno sguardo approfondito su Beyond Good & Evil 2 e sul suo “sviluppo travagliato”.