Anche Microsoft ha aderito all’iniziativa intrapresa da diverse grosse multinazionali per costringere Facebook a cambiare i suoi metodi di moderazione. Come annunciato dal direttore del marketing Chris Capossela, la multinazionale di Windows non comprerà pubblicità dal social di Zuckerberg.

Questa protesta, nata da alcuni “piccoli” brand tra cui Patagonia, si è espansa fino a coinvolgere aziende del calibro di Coca Cola, Honda, Ford e Starbucks. Le multinazionali chiedono a Facebook di cambiare le proprie linee guida sui commenti d’odio, che al momento sono molto permissive. Fino a che questo cambiamento non avverrà, non compreranno più pubblicità sul social, togliendo a Facebook la propria principale fonte di introiti.

Questa strategia era già stata attuata con successo in passato dalle multinazionali. Fu proprio il rifiuto di grossi brand di comprare spazi pubblicitari su YouTube a causare l’Adpocalypse, che costrinse il sito ad una stretta su alcuni tipi di contenuti.

L’iniziativa di Microsoft è però comunque sorprendente, se la si vede alla luce della recente notizia dello smantellamento di Mixer. La piattaforma streaming di proprietà di Microsoft infatti confluirà in Facebook Gaming, segno che le due aziende hanno rapporti molto stretti.