Valorant è stato progettato per essere un esport fin dall’inizio. Era quindi solo questione di tempo prima che Riot annunciasse una competizione ufficiale, e ora il momento è arrivato. Dopo già un centinaio di tornei invitational di terze parti, arriva Ignition Series.

Riot ha descritto il programma come il primo passo verso una scena competitiva mondiale del suo nuovo titolo. Per organizzare i tornei Riot ha collaborato con oltre 20 organizzazioni di esport in tutto il mondo. Tra questi un nome che ci stiamo abituando a vedere sempre più spesso nel mondo dei videogiochi competitivi, RedBull.

La Ignition Series comincerà il 19 giugno, con l’invitational di G2 Esport in Europa. In parallelo Riot ha annunciato il Rage Valorant Japan Invitational. L’obbiettivo sembra essere quello di trasmettere gli eventi anche se non è ancora chiaro su quale piattaforma, e di rendere gli eventi più cadenzati in modo che siano più facili da seguire.

Molte squadre stanno già tentando di organizzare team competitivi per Valorant, e il seguito che il gioco si è già ritagliato nei suoi pochi mesi di vita è una buona premessa per il successo dell’Ignition Series.