The Last of Us

Sony e Naughty Dog hanno annunciato che The Last of Us Part II è stato rinviato a data da definire. Si tratta del secondo rinvio per il titolo, inizialmente previsto per il 21 Febbraio e poi spostato al 29 Maggio.

Ora la notizia di un nuovo rinvio, stavolta senza una data, è apparsa sul profilo twitter ufficiale di Naughty Dog.

“Come potete leggere, la pubblicazione di The Last of Us Part II è stata rimandata. Siamo sicuri che questa notizia sarà deludente per voi quanto lo è per noi. Volevamo comunicare con tutti voi, nella nostra community, per darvi qualche informazione in più. La buona notizia è che abbiamo quasi terminato lo sviluppo di The Last of Us Part II. Stiamo attualmente sistemando gli ultimi bug. In ogni caso, nonostante stiamo ultimando i lavori, siamo stati messi di fronte alla realtà che, a causa di problemi logistici fuori dal nostro controllo, non possiamo lanciare The Last of Us Part II come vorremmo. Vogliamo essere sicuri che tutti possano giocare The Last of Us Part II nello stesso periodo, assicurando che stiamo facendo tutto il possibile per preservare la migliore esperienza possibile, per tutti. Questo significa rinviare il gioco fino a quando non verrà il momento in cui potremo risolvere questi problemi logistici. Siamo dispiaciuti riguardo questa decisione, ma abbiamo concluso che è la decisione migliore e più giusta per tutti i nostri giocatori. Speriamo che questo non sia un lungo ritardo e vi aggiorneremo non appena avremo nuove informazioni da condividere. Auguriamo a voi, ai vostri cari e ai vostri amici una buona salute. Grazie per essere dei fan straordinari e per il vostro continuo supporto. Restate al sicuro! Naughty Dog”.

Come facilmente intuibile, la decisione di rinviare The Last of Us Part II a data destinarsi è a causa della delicata situazione mondiale, conseguenza della pandemia di Coronavirus.

Una doccia gelata per i fan, rassicurati solo pochi giorni fa con una nota ufficiale in cui Sony precisava come non fosse previsto alcun rinvio per quanto riguardava il suo settore videoludico.