Rockstar North, lo studio di sviluppo dietro la serie Grand Theft Auto e Red Dead Redemption, ha pubblicato da poco Red Dead Redemption 2 su PC, dandoci un assaggio di quello che il team potrebbe essere in grado di fare con la prossima generazione. Ora, la sezione posizioni aperte del loro sito lascia intendere che il team di sviluppo sta già guardando alla next gen, dal momento che stanno cercando un programmatore che possa assisterli nel costruire sistemi di animazioni per un gioco open-world di prossima generazione.

La posizione, notificata da PlayStation Universe, è per un “programmatore di sistemi di animazione.” Come parte della descrizione del lavoro, Rockstar North afferma che “stanno cercando un ingegnere con talento ed esperienza che li aiuti a sviluppare sistemi di animazione avanzati per vasti giochi open-world basati sui personaggi.” Più in basso, sotto la sezione “Cosa facciamo”, è possibile leggere che Rockstar è “un team globale di programmatori e ricercatori che collaborano per spingere i confini dell’animazione dei personaggi sugli hardware di prossima generazione.”

Si tratta del primo riferimento esplicito che vede coinvolta Rockstar nella produzione di giochi next-gen. L’output della software house, infatti, in questa generazione di console si è notevolmente ridotto: Red Dead Redemption 2 è l’unico titolo originale che il team di sviluppo ha pubblicato su PS4 e Xbox One, oltre a una versione migliorata di Grand Theft Auto V.

Se è plausibile che la software house stia già lavorando ad una versione next-gen di Red Dead Redemption 2, il linguaggio utilizzato nella descrizione di questa posizione di lavoro lascia intendere che si tratta di qualcosa di completamente nuovo. Stanno infatti cercando qualcuno che “sviluppi, mantenga, estenda e supporti un complesso sistema di animazioni, tool e pipeline.”

Molto probabilmente, il prossimo gioco Rockstar sarà Grand Theft Auto VI. Sono passati cinque anni dall’uscita della versione aggiornata, su PS4 ed Xbox One, di Grand Theft Auto V, che recentemente ha raggiunto quota 115 milioni di unità vendute. Un seguito sembra quindi inevitabile, non pensate?