Nintendo con il suo Direct ha effettuato un’operazione estremamente gradita a moltissimi fan. Dopo aver annunciato l’arrivo di un nuovo capitolo di una saga storica ha rivelato l’arrivo anche di una Collection contenente svariati giochi della serie. Sia chiaro, non è niente di esclusivo e la Contra Anniversary Collection è stata pubblicata infatti su Nintendo Switch, Playstation 4, Xbox One e PC. Qualsiasi piattaforma abbiate, ora potete godervi una lunga serie di vecchie perle ripulite per l’occasione anche se, purtroppo, con qualche lacuna di troppo.

Sezioni “3D”, sezioni 2D, sezioni con visuale dall’alto, e non è finita qui

I giochi contenuti in questa collection di Konami sono ben dieci. Si parte quindi con il classico Contra in versione Arcade per poi passare a Super Contra, Super C, Contra III e via dicendo. Già dalla scelta dei giochi ho notato qualcosa che non mi andava molto a genio: mi sta bene inserire la versione del primo Contra in versione arcade ed in versione console, ma trovare sia la versione giapponese che quella americana mi è sembrato forse un pelo eccessivo. Le differenze sono davvero minime, ad esempio nella versione giapponese sono presenti delle cutscene che spiegano la storia del gioco e, prima di ogni missione è possibile vedere la mappa del gioco, elementi che in quella americana sono stati eliminati. E non è nemmeno l’unico caso: Super Contra è presente in due versioni, idem Contra III, presente anche come Super Probotector, nome adottato per l’occidente ed infine Probotector e Contra: Hard Corps, stesso gioco. Insomma, a conti fatti sono praticamente quattro giochi presentati nelle loro diverse versioni, le cui differenze di solito si fermano al diverso standard utilizzato. Di conseguenza, alcuni titoli è possibile eseguirli in 60hz contro i 50 delle versioni PAL: una scelta che, credo, farà felici i puristi.

Ecco la lista completa dei giochi:

  • Contra (Arcade)
  • Super Contra
  • Contra (NA)
  • Contra (JP)
  • Super C
  • Contra III: The Alien Wars
  • Operation C
  • Contra Hard Corps
  • Super Probotector Alien Rebels
  • Probotector
Nella schermata di selezione è possibile vedere una breve sinossi del gioco

Mi sono approcciato alla Collection e, in generale, alla serie Contra, da totale ignorante. Non avevo mai giocato prima un capitolo della serie se non giusto il primo, per poco. Ovviamente la primissima cosa che salta all’occhio con uno qualsiasi dei titoli presenti è la difficoltà. Ad oggi non si è più minimamente abituati a morire e ripetere dall’inizio un intero livello, più e più volte, cosa che Contra vi porterà spesso a fare. I livelli sono perennemente strapieni di nemici di tutti i tipi pronti a spararvi a vista, e i margini di errore sono sostanzialmente irrisori, anche per quanto riguarda i salti tra piattaforme. E questo vale con qualsiasi titolo presente. Forse quelli su cui ho avuto maggiori difficoltà sono quelli pubblicati originariamente su Mega Drive a causa della loro estrema velocità e frenesia. Le scelte di gameplay risultano ancora oggi deliziose, con passaggi ad ambienti in finto-3D ed utilizzo di veicoli. In linea generale, a parte forse il primo capitolo e quello per Game Boy, i giochi presenti sono invecchiati molto bene e sono perfettamente godibili ancora oggi, soprattutto da chi cerca un elevato livello di sfida, magari insieme ad un amico con la coop locale presente nei giochi.

In Operation C è possibile modificare la palette cromatica, si può usare anche uno splendido verde spacca-occhi, si chiama proprio così

Uno degli elementi che mi ha lasciato l’amaro in bocca è la funzione di salvataggio presente. Mi sarei aspettato una meccanica simile a quanto presente ad esempio sulla Virtual Console di Nintendo, con la possibilità di salvare, vedere tramite un’immagine il momento in cui si è effettuato il punto di ripristino e decidere quindi se ricaricare o meno. In tutti i giochi della Collection è possibile salvare in ogni momento ma, oltre a non poter eseguire salvataggi multipli, non è possibile rivedere il punto in cui ci si è fermati. In pratica, se ci dimentichiamo dove abbiamo salvato, carichiamo alla cieca: ciò mi ha dato l’impressione di una funzione lasciata un po’ in tredici. In compenso è possibile salvare i replay delle nostre partite, quindi i più esperti possono prepararsi alle speedrun. L’emulazione dei titoli è molto soddisfacente e arcade perfect, con tutti i rallentamenti che ne conseguono. È possibile inoltre modificare la schermata di gioco tramite alcuni filtri, alcuni utili, altri decisamente meno (provate un po’ a giocare a Contra in 16:9 su un 55” pollici) e rimuovere le bande nere laterali sostituendole con (solo) due diversi background.

Il finto 3D era splendido

Il tutto viene proposto al prezzo di 20 euro, una cifra tutto sommato giusta se consideriamo anche la chicca finale. Come nella collection dei Castlevania, anche qui è presente un libro, in versione digitale. Oltre alle interviste a Nobuya Nakazato, produttore e direttore di svariati titoli della serie, tra cui anche l’ultimo in arrivo, Contra: Rogue Corps, e a Tom duBois, illustratore di copertine occidentali per titoli della serie Castlevania e Contra, sono presenti anche tantissime informazioni interessanti. Un vero e proprio compendio sulla serie Run & Gun, con tanto di timeline, elenco delle armi, descrizioni di tutti i giochi presenti, artwork, bozze. C’è davvero di tutto, e tutto rigorosamente in inglese. Quindi, se siete dei neofiti come nel mio caso e non avete mai avuto modo o voglia di provare la serie, la Contra Anniversary Collection viene incontro ai vostri desideri e vi propone ore e ore di rabbia e tentativi a vuoto anche solo per superare il primo livello di ogni gioco. Una vera lezione per buona parte del panorama videoludico odierno.

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