Dauntless, un gioco multiplayer online ispirato a Monster Hunter che è stato rilasciato ufficialmente all’inizio di questa settimana, ha presentato numerosi problemi di matchmaking e con i server nei primi giorni, ma gli sviluppatori affermano che le cose andranno meglio.

Dopo il lancio in alpha nel 2017, Dauntless è finalmente uscito dalla fase di Early Access il 21 maggio, arrivando per la prima volta su Xbox One e PlayStation 4, oltre a PC dove è attualmente esclusiva di Epic Games Store. Gran parte del titolo ruota attorno alla caccia di temibili mostri con altri giocatori online, e l’uso dell’esperienza per livellare e diventare sempre più forti.

Dauntless

Nonostante queste ottime premesse, quasi immediatamente ci sono stati dei problemi. Lo store di Dauntless ha iniziato a riscontrare problemi nel pomeriggio e gli sviluppatori Phoenix Labs lo avevano temporaneamente reso offline per testare eventuali fix.

I problemi sono proseguiti mercoledì. “I server stanno soffrendo, ma stiamo lavorando per sistemare la questione“, ha twittato Phoenix Labs alle 15:19 il 22 maggio. Dauntless è poi andato down temporaneamente per manutenzione, impedendo ai nuovi giocatori di accedere, per tornare disponibile un’ora dopo con un limite più rigido di accessi.

Il titolo ha poi presentato problemi con gli acquisti dei giocatori, non rendendoli visualizzabili immediatamente nei loro account (un bel pasticcio per qualsiasi gioco ma soprattutto per un free-to-play basato su microtransazioni).

Phoenix Labs ha anche affermato di aver raddoppiato la capacità del rispetto a Mercoledì scorso, anche grazie ai data-center di Google. Ricordiamo inoltre che Dauntless è dotato di cross-play tra PC, Ps4 ed Xbox One.

Alcuni sviluppatori hanno riferito che Sony ha ostacolato i tentativi di implementare il cross-play nei loro giochi (in particolare nel caso di Wargroove di Chucklefish). Phoenix Labs ha invece affermato che non ci sono stati problemi con Dauntless. In parte ciò è forse dovuto ad Epic Games, il cui Fortnite è stato il primo gioco a supportare tale funzionalità.

So che Fortnite ha contribuito a rendere possibile una cosa simile” ha detto Clifford.

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