Quella delle loot box è una questione alquanto delicata, di cui abbiamo parlato spesso in questi mesi. Tra chi le accetta, chi le condanna e chi le mette al pari del gioco d’azzardo, le casse premio continuano a far macinare soldi alle software house che inseriscono sempre di più le microtransazioni nei loro titoli.

Il motivo di ciò? Semplicemente perché gli utenti continuano a spendere soldi per acquistarle. A dirlo è la stessa Ubisoft tramite un commento su Steam: molti utenti si stavano infatti lamentando del gioco Trials Rising e della presenza delle loot box, chiamate Gear Crates, e ad intervenire è stato proprio un rappresentante della software house.

Ubisoft ha dapprima chiarito come nel gioco sarà possibile acquistare solo oggetti cosmetici e nulla che possa facilitare la vita a chi spende più denaro. In seguito, però, tutta la sincerità del rappresentante è venuta fuori: le casse premio portano alcuni giocatori a spendere ancora più soldi oltre al prezzo base e questo è un bene per il business delle software house. Oltre a ciò, Ubisoft fa semplicemente quello che i giocatori sembrano chiedere:

Se i giocatori non comprassero più le casse premio, in futuro non le aggiungeremmo nei giochi.

Una risposta diretta, che però effettivamente mette alla luce una grande verità. Le loot box esisteranno sempre finché ci saranno giocatori che vogliono distinguersi online acquistando skin e oggetti cosmetici, oltre a quelli che per raggiungere più facilmente obiettivi difficili preferiscono spendere soldi in microtransazioni.

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