Orsù, che si parta per l’avventura!

Rebellion, software house conosciuta ultimamente soprattutto per l’ottimo Sniper Elite 4, è tornata alla carica con un titolo abbastanza fuori dagli schemi. Strange Brigade è uno sparatutto cooperativo in terza persona avente come protagonisti un gruppo di avventurieri che esplorano varie località dell’Egitto in un setting anni ’30/’40. E ovviamente devono affrontare strani misteri e forze soprannaturali. E risolvere enigmi. E lanciare magie. Sì, insomma, diciamo che le atmosfere di cui è permeato il gioco lo differenziano molto da tutte le altre produzione di Rebellion; ma andiamo con calma ed esploriamo per bene ogni aspetto del gioco, come gli esploratori si divertono ad esplorare le zone di gioco.

I protagonisti del gioco, come già detto, sono quattro avventurieri: la cacciatrice di demoni Nalangu Rushida,; Gracie Braithwaite; il Professor Archimedes de Quincey, esperto di occulto ed in grado di aprire porte particolari e Frank Fairburne, il cui cognome suonerà familiare ai giocatori di Sniper Elite. Questo gruppo, chiamato appunto Strange Brigade, gira per il mondo risolvendo incarichi che vengono loro affidati. L’ultima minaccia proviene dall’Egitto, luogo in cui un’antica strega sta risvegliando i morti. La nostra sgangherata truppa parte quindi a bordo del suo dirigibile per risolvere tutto a suon di pallottole. Ancora prima di avviare la partita è possibile scegliere se iniziare la Campagna oppure cominciare a giocare la modalità Orda.

Orde e orde di zombie

Di solito, la prima cosa da fare è avviare immediatamente la prima missione della campagna, il cui completamento permette anche di sbloccare la modalità Sfida a Punti. Questa missione funge da mega tutorial ed il narratore, spesso e volentieri decisamente troppo presente e logorroico, ci consiglia come agire, cosa aprire, come sparare ed altro: insomma, ci tiene letteralmente per mano durante i nostri primi passi. Una volta selezionato un eroe siamo pronti per andare all’avventura. Le missioni sono ambientate all’interno di macro-aree la cui conformazione generale è piuttosto simile l’una dall’altra: zona rifornimenti, con tende ed altro, da cui partono svariate stradine. Una consente di proseguire, ed è di solito bloccata da un enigma. Un’altra permette di raggiungere la risoluzione dell’enigma mentre le altre portano a bonus o collezionabili, la cui raccolta consente di aumentare il nostro quantitativo di denaro oppure, nel caso in cui si completi un intero set, ottenere un punto abilità, spendibile nell’acquisto di nuovi amuleti di cui parleremo tra poco.

Ogni volta che si raggiunge una nuova zona “di riposo” bisogna affrontare delle orde di nemici, meccanica che si attiva tramite un enorme cristallo blu che spunta dal terreno. Terminate le orde ed i vari puzzle si giunge quindi di fronte al boss finale. Alcuni di essi richiedono delle gimmick particolari, ingegnose e divertenti. Difficilmente si tratta di mostri unici in quanto, nelle fasi successive, è possibile ritrovarseli davanti come normali nemici. Un po’ come sulla falsariga di Diablo, il gioco consente l’ingresso alla missione ai nostri amici, in qualunque momento, oppure anche a sconosciuti se impostiamo la ricerca giocatori su “pubblica”. In questa maniera, oltre a diventare decisamente più divertente, la difficoltà aumenta in maniera proporzionale al numero di giocatori che abbiamo nella partita. Probabilmente non quadruplica effettivamente il numero di nemici a schermo nel caso in cui si è in quattro ma di certo rende più impegnative le sparatorie, con nemici che non finiscono mai! Purtroppo, durante le mie sessioni, ho sempre trovato poche partite e difficilmente entravano giocatori nella mia e, se vediamo i numeri di Steam Charts, i dati sono piuttosto desolanti. Nel caso in cui vogliate giocarlo per bene assicuratevi che anche i vostri amici lo acquistino, così vi mettete al sicuro.

Una scarica di piombo nell’antico Egitto

Gli esploratori non si differenziano molto l’uno dall’altro ma sono ben equilibrati. Oltre ad avere una loro arma peculiare ad inizio partita, che però si può istantaneamente cambiare, la differenza risiede negli amuleti utilizzati e in qualche piccola peculiarità. Ad esempio Fairburne può subire più colpi prima di cadere oppure il Professor Quincey può aprire porte particolari ed acquisire anime da una distanza maggiore. Oppure Gracie è molto brava nel corpo a corpo ed ha a disposizione degli esplosivi mentre Nalangu è più veloce a muoversi. Insomma, non sono delle enormi differenze tra di loro e non c’è un personaggio nettamente migliore rispetto all’altro. Come già accennato, le variazioni stanno anche negli amuleti equipaggiati. Questi, in sostanza, sono i nostri attacchi speciali il cui caricamento dipende dalle anime raccolte dai nemici. Veri e proprio superpoteri che, molto spesso, ci salvano la vita e che devono essere utilizzati in maniera saggia.

La nostra incessante raccolta di denaro non è però fine a se stessa. Nelle zone di sosta possiamo infatti acquistare nuove armi per i nostri avventurieri oppure anche potenziarle. Il potenziamento è effettuabile tramite delle gemme che si trovano ben nascoste nei vari livelli di gioco. In ogni momento è possibile uscire dalla partita per accedere ad un’altra, magari di un altro giocatore, ma così facendo, il nostro salvataggio viene sovrascritto in automatico, come se fosse un save temporaneo. Soppesate bene se vale la pena perdere i progressi fatti per entrare in un’altra partita. Tecnicamente stiamo parlando di un buon titolo, con una grafica e degli effetti sonori soddisfacenti e ben realizzati e sembra anche scalabile, in modo che possa essere eseguito anche su PC di fascia più bassina. Ho notato la presenza di un bug che mi si è presentato quando impostavo il 4K mentre tornando al 1080 è filato tutto liscio. Strange Brigade è un titolo robusto e divertente che pecca sul lungo termine, con una rigiocabilità non proprio elevatissima (se escludiamo la modalità Sfida a Punti per gli appassionati di classifiche) e che forse gioverebbe dall’introduzione di nuovi personaggi ed ambientazioni. Se lo trovate in sconto, approfittatene perché con gli amici sono risate assicurate. E a difficoltà alta, non sono solo risate ma anche lacrime!

Nota – Il gioco è stato eseguito sulla seguente configurazione:

Scheda madre h170pro4s;
16GB DDR4 2133mhz;
WD Blue 1TB;
Alimentatore xfx550;
Gigabyte G1 1070 8gb;
Dissipatore Noctua nuh-d14;
SSD samnsung DA 256 GB.

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